Diventare un fotografo professionista in 3 passi (1/3)

Sei diventato bravo, più dei tuoi amici e persino di quello che ti ha scattato le foto alla festa di laurea. Hai studiato e speso tempo e soldi e ora vuoi finalmente fare il grande passo e diventare un fotografo professionista. Ottimo! Non farti scoraggiare ma non fare neppure le cose in maniera avventata. Il web è pieno di risorse che possono guidarti e questa è una di quelle.
Diventare un professionista è una scelta importante e potrebbe cambiare per sempre il tuo rapporto con la fotografia. Inoltre, prima di lanciarti, devi essere certo di come vuoi affrontare il tuo percorso. Fare il fotografo non è diverso dall’essere un imprenditore e la parte più importante delle tue risorse non sarà la tua fotocamera o la posizione del tuo studio, ma tu stesso.
Per questa ragione il primo passo da fare è un’analisi del mercato e delle tue capacità, cercando di informarti quanto più possibile. Prenditi il tempo necessario, può essere una settimana o due mesi, ma di sicuro non sarà in una notte che ti trasformerai in un professionista consapevole.

Leggi di più sul business della fotografia

La prima cosa da fare è una SWOT analysis semplificata. Se non sai cosa sia, non preoccuparti, ti sarà sufficiente creare 4 quadranti che rappresentino i tuoi punti di forza (Strength), le tue debolezze (Weakness), le opportunità attorno a te (Opportunities) e le minacce al tuo business (Threats). In breve, devi identificare gli elementi che aiuteranno il tuo business e quelli che lo minacceranno, dividendoli in fattori interni (cioè che dipendono da te) ed esterni (cioè indipendenti da te).

Devi essere molto onesto, nessuno ti giudicherà per quello che ci scriverai dentro, e ti sarà utile lungo tutto il percorso di startup. Nei punti di forza devi cercare di inserire tutto ciò che sei bravo a fare, sia tecnicamente in fotografia che fuori. Infatti non devi sottovalutare il fatto di essere particolarmente bravo nei social network o a giocare a calcio, poiché sono punti che ti torneranno utili nella definizione del tuo mercato di riferimento. Una volta identificati i tuoi punti di forza dovrai mettere nero su bianco i tuoi punti deboli. Questa fase è importantissima perché ti permettera di valutare se hai degli ostacoli bloccanti o delle cose che dovrai migliorare prima di iniziare o durante la tua carriera. Alcuni punti saranno facili di altri da identificare, ma devi cercare di trovare ogni cosa che possa essere un problema. Non limitarti a guardare i tuoi aspetti personali: vivere in una città dove non ci sono locali, per esempio, sarebbe una debolezza notevole per il business di un pr, no?
Dopo aver compilato questi due quadranti dovresti già cominciare a delineare il tuo profilo. Diventa sempre più importante capire se puoi sfruttare quanto identificato per immetterti nel mercato. A tal proposito dovrai passare al quadrante delle opportunità e cercare di inserire tutto ciò in cui pensi di poter fare business. Tieni in considerazione i punti precedenti, per esempio se nei tuoi punti di forza ci fosse la capacità di parlare una lingua straniera e di essere geograficamente indipendente, potresti valutare l’ipotesi di lavorare anche all’estero con vantaggi e costi conseguenti. Se, come nell’esempio, ti piace il calcio e frequenti gli ambienti sportivi, segnati la possibilità di fare il fotografo di sport.
Il quadrante delle opportunità ti permetterà di mettere in fila tutte le occasioni di fare soldi che avrai a disposizione e di verificare in quante di queste sarai più o meno in grado di essere aggressivo grazie alla conoscenza dei tuoi punti di forza e di debolezza. Rimane quindi da capire quali possano essere gli elementi di minaccia al tuo business. Una minaccia non è riferita al bullo a cui stai antipatico e che ti metterà i bastoni tra le ruote, ma soprattutto la valutazione di cosa può toglierti risorse e denaro. Per esempio, se volessi aprire un negozio di elettronica al dettaglio, dovresti considerare l’impatto dell’e-commerce nel tuo paese. Le minacce dovranno includere anche tutto ciò che ti spaventa nel fare il professionista. Come per le debolezze, oltre a darti una maggiore consapevolezza della fattibilità, esse rappresenteranno una lista della spesa delle cose da mitigare in termini di rischio e ti aiuteranno a comprendere quale potrebbe essere la priorità e l’entità di investimento per poter mandare avanti il tuo business.
So che molti non si aspettano di dover fare analisi così complesse, ma la realtà è che sono molto pochi quelli che ce la fanno per la famosa BDC senza pianificazione e comprensione del mercato in cui si lanciano.
Con la SWOT analysis davanti agli occhi, il passo successivo è quello di identificare il tuo spazio di mercato e condurre almeno un’analisi di base del settore specifico. Infatti, al giorno d’oggi, è più probabile lavorare bene se ci si specializza in ciò che si sa fare meglio anziché essere generalisti. Innanzi tutto bisogna capire che tipo di introiti è possibile generare: lavori a ore, cessione dello sfruttamento del diritto d’autore, microstock, pubblicità su blog, servizi di consulenza e così via. Per ciascuno di essi dovrai effettuare una lista di potenziali clienti, basandoti su numeri quanto più reali possibili. Per esempio, supponi di volerti specializzare in fotografia di cataloghi per gioielli; dovrai contare quante gioiellerie ci siano nella tua zona d’azione, quanti lavori ciascuna possa necessitare in un anno e quanti concorrenti potrebbero affiancarti. Il primo calcolo può essere anche approssimato, per esempio tenendo uguale la probabilità che un gioielliere scelga un fotografo rispetto a un altro, e può essere affinato gradualmente.
Al termine di questa fase dovresti avere uno schema che ti riassume le tue possibilità e potenzialità e un’idea di massima di quanto lavoro all’anno potresti fare. La prossima parte consisterà nel compilare in maniera guidata un excel che ti aiuterà a definire il tuo business plan.

Scopri tutti i miei tutorial

Vai al prossimo articolo dove troverai il link al foglio di calcolo e le istruzioni.

Iscriviti al blog o alla pagina facebook per ricevere i prossimi aggiornamenti.

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInPin on PinterestShare on TumblrShare on RedditDigg thisEmail this to someone

Commenti

commento