Diventare un fotografo professionista in 3 passi (2/3)

Realizzare un business plan è il miglior modo per avere un’idea abbastanza buona di quale possa essere il volume di affari della tua attività di fotografo e di quanto sforzo essa richieda. Sebbene non sia necessario avere un piano tale da convincere un investitore, è bene farsi due conti per chiarirsi le idee. Il business plan dovrebbe essere fatto pensando ad almeno ai tre casi principali: pessimo, medio e migliore.

Se non lo hai ancora fatto, ti suggerisco di partire dal post precedente, altrimenti procedi pure con la stesura del tuo business plan.

Scarica il foglio di calcolo

Usando il foglio excel e modificando i campo di input sarà possibile generare automaticamente i numeri stimati a supporto dei vari scenari.
Ecco come compilare il foglio: nella prima pagina trovi i riferimenti a delle risorse che possono tornarti utili. Nella seconda pagina hai una panoramica delle stime delle tariffe e dei guadagni. Nell’ultima scheda troverai l’elenco dei costi.

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La prima parte da compilare è proprio l’ultima scheda, quella dei costi. Nell’excel sono già presenti alcuni esempi che dovrai modificare opportunamente e a cui dovrai aggiungere tutte le altre spese che dovrai sostenere per portare avanti la tua attività. In teoria dovresti aggiungere solo quelle spese che non avresti se non avviassi l’attività. Per esempio, se pagherai comunque l’abbonamento ad Adobe CC a prescindere dalla tua attività, potresti omettere questa voce. Tuttavia, poiché queste spese diverrebbero utili per lo scarico iva, è bene tenerle in lista.
Ogni riga delle spese ha una descrizione, il totale annuo iva inclusa, la percentuale dell’iva su quel bene o servizio, la percentuale di deducibilità (se non la sai valutare, lasciala a 0) e delle colonne calcolate automaticamente. Per aggiungere tutti i valori potrebbe essere necessario fare più iterazioni, per esempio per valutare quanto ti costerebbe in un anno l’affitto di uno studio potresti dover stimare quante sessioni di lavoro in studio devi fare per migliorare i ricavi.
Una volta compilata la tabella con tutti i costi annuali, vedrai che nella scheda della panoramica saranno cambiati dei numeri. In questa scheda dovrai modificare solo i valori nella colonna di input. La compilazione è molto semplice e con pochi passaggi ti farà avere un’idea abbastanza chiara di quanto pagherai di tasse e di quanto dovrai fatturare per ottenere ciò che desideri. La prima cosa da fare è stabilite quale cifra sia il netto mensile medio desiderato. Nel foglio è indicato, a titolo di esempio, 1500 euro che potrebbero essere una cifra sufficiente per i tuoi bisogni o meno. Ricorda che questa cifra è quanto desideri che mediamente ti resti in tasca al netto delle tasse e delle spese legate all’attività, insomma i soldi con cui dovresti vivere la vita che desideri. La seconda cosa da compilare sono i giorni che stimi di poter far pagare a dei clienti. L’esempio può sembrare poco, ma di 365 giorni devi considerare che in alcuni vorrai riposare, in altri sarai malato e per la maggior parte del tempo sarai occupato a procurarti il lavoro. Il calcolo dei giorni può essere anche svolto su base oraria, per esempio, considerando la giornata lavorativa di 8 ore e ipotizzando che i servizi che svolgerai ti portino via solo 4 ore, nel caso tu valuti di poter realizzare 4 lavori al mese, allora dovresti contare un totale di 2 giorni lavorati al mese e dunque di 24 giorni all’anno. Ai giorni lavorati dovrai aggiungere una stima lorda di altri introiti non legati al tuo sforzo: per esempio, supponi di avere un blog e di avere un’entrata lorda da Google Adsense di 500 euro all’anno. Le vendite dal microstock rientrerebbero anche qui dentro. L’ultimo campo da compilare è quello della tariffa giornaliera iva inclusa, cioè il tuo prezzo di mercato. Dovrai alzare o abbassare il valore in base alla differenza tra la stima di ricavo netto annuo e il desiderato.
Dopo qualche iterazione tra costi e obiettivo di giorni da fatturare, arriverai a quella che è la tua tariffa necessaria per guadagnare quello che speri. Fatto ciò puoi provare a dimezzare e raddoppiare i giorni fatturati per avere un’idea dei tre scenari di business, il peggiore, cioè quello in cui fatturi la metà di quello che speri, il caso normale e infine quello in cui ti trovi ad avere il doppio dei giorni lavorati.
Con queste cifre in mano, dovrai darti un’occhiata attorno e valutare onestamente se la tariffa che hai sia competitiva per il mercato o meno e se i giorni che speri di fatturare siano compatibili con quanto emerso dalla SWOT analysis e valutazione correlate. Se per esempio venisse fuori che per avere un business appena sostenibile tu debba farti pagare 10000 euro al giorno è indubbio che ci sia qualche probabile ostacolo tra te e il tuo sogno.
Ovviamente i numeri presenti in questo foglio excel sono approssimati, esemplificativi e stimati, quindi le cifre reali potrebbero discostarsi dalla realtà.

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Nel prossimo articolo, l’ultimo passo per iniziare il cammino da professionista.

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