L’importanza del bilanciamento del bianco

DSC_3122Osservando la luce è possibile notare che non tutte le sorgenti luminose sono uguali e variano in base alla loro temperatura. In una scena ripresa da una fotocamera, più sorgenti luminose con temperature differenti possono mischiarsi e modificare sensibilmente quello che sarà il risultato finale in termini di resa del colore.

Il bilanciamento del colore è quel processo di regolazione manuale e automatico affinché i colori dell’immagine siano resi fedelmente alla scena ripresa. Come al solito, il cervello umano corregge senza che ce ne accorgiamo, molte caratteristiche del mondo circostante. Infatti, anche se illuminata da una luce calda e tendente al giallo, il nostro occhio vedrà una parete bianca come una superficie candida. Solo facendo molta attenzione e concentrandosi sul soggetto, ci si renderà conto che in realtà quel colore non è effettivamente bianco come sembra a causa della luce che lo colpisce.

Sia la pellicola che il sensore digitale non sono in grado di correggere questi valori in maniera automatica, proprio perché si tratta di elementi meccanici o elettronici che effettuano delle misurazioni fondamentalmente matematiche. Normalmente, per avere una resa realistica e corretta dei colori, esistono delle formule che partono dal presupposto che il colore neutro sia corretto e per tale ragione si parla più spesso di bilanciamento del bianco (o dei grigi, o del neutro).

Quando si fotografava in analogico, la capacità di gestire una certa temperatura era demandata fondamentalmente alla pellicola e dunque per ciascun rullino non era possibile avere foto con un bilanciamento del bianco adattato a ogni scatto. Nel digitale questo è molto più semplice da gestire e può essere modificato per ciascuna foto.

Per i sensori digitali, la correzione del bilanciamento del bianco funziona in maniera relativamente semplice ed è importantissima. Innanzi tutto, per rendersi conto che il valore non sia corretto, è sufficiente guardare ai colori neutri contenuti nell’immagine. Per esempio, se una persona ritratta nella scena avesse un abito bianco, e questo tendesse all’azzurro o al giallo, allora significa che la fotocamera non sta catturando correttamente i colori.

Affinché la macchina sia in grado di gestire correttamente l’informazione, essa partirà da un presupposto che è il seguente: dato un pixel che è definito come bianco e dato il valore rilevato (per esempio giallo), il sensore assumerà che anche tutti gli altri colori siano stati “sporcati” da quella stessa quantità di giallo, pertanto questo valore verrà sottratto anche a tutti gli altri pixel.

Nella maggior parte dei casi, le moderne fotocamere sono in grado di analizzare la scena e comprendere automaticamente quale sia il punto di bianco da prendere come riferimento, tuttavia alcune volte è necessario l’intervento umano che “insegni” alla fotocamera quale sia il punto da analizzare.

Tutte le reflex e le fotocamere digitali hanno ormai la possibilità di utilizzare dei valori già calcolati. Normalmente queste impostazioni si possono trovare sotto i menu indicati dalle lettere “WB” cioè “White Balance”. Queste impostazioni sono molto chiare e coprono la grande maggioranza dei casi, per esempio luce diurna, lampade a incandescenza, luce al tungsteno, flash, cielo nuvoloso, etc. Alcune fotocamere, soprattutto quelle professionali o più avanzate di una entry-level, sono in grado di effettuare una rilevazione manuale che viene fatta facendo fare uno “scatto di prova” che abbia al centro dell’immagine quello che sarà il punto di bianco. Il risultato dell’analisi sarà un numero che indica la misurazione in Kelvin, e che permetterà di catturare le immagini con i giusti parametri per i tre canali principali: rosso, verde e blu.

Per comprendere meglio come gestire il bilanciamento del bianco, suggerisco quindi di prendere un soggetto e fotografarlo sperimentando con le impostazioni della fotocamera. Per esempio, prova a fare un ritratto usando un flash e impostando il bilanciamento del bianco su luce diurna o su lampadina a incandescenza e osserva come cambia il risultato.

Comprendere il funzionamento del bilanciamento del bianco è importante per evitare di commettere errori come mischiare fonti luminose estremamente diverse tra loro od ottenere foto che abbiano dei colori innaturali e poco gradevoli.

Scattando in raw, è possibile in fase di sviluppo correggere un bilanciamento del bianco errato, tuttavia è possibile che parte dell’informazione vada comunque persa qualora le foto non siano state effettivamente riprese con le corrette impostazioni.

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