QuickTips: Il book fotografico

Il book fotografico è il biglietto da visita di una modella o di un modello e dovrebbe quindi essere curato per poter dare la migliore impressione possibile a coloro a cui viene sottoposto.

Bisogna dire che i book fotografici non sono tutti uguali e sono un’entità dinamica ed estremamente varia, anche nel breve periodo, che va modificata e studiata per ciascuna occasione.

Di conseguenza è utile avere a disposizione una vasta gamma di scatti di ogni tipo con i quali costruire il miglior book possibile.

Innanzi tutto di quante foto dovrebbe essere composto un book? Chiaramente ogni agenzia o cliente ha il diritto di chiedere un numero di foto imprecisato, ma di norma il portfolio personale di un modello non dovrebbe superare le 20 foto. Personalmente ritengo che 10 foto siano più che sufficienti a valutare una persona per un determinato lavoro di immagine. Inoltre, meno foto significa più cura nella scelta, cosa che può dare un’idea più chiara anche dell’immagine che ha il modello o la modella di se stesso.

CarloUn book non dovrebbe contenere ripetizioni. Una ripetizione è un insieme di più foto (anche soltanto 2) che abbiano sostanzialmente caratteristiche simili, per esempio abiti, espressione, sfondo e luci. Il portfolio è per antonomasia una carrellata di ciò che il modello dimostra di saper fare o di avere fatto in passato, pertanto va pensato per mostrare i punti forti.

Inoltre, la selezione delle foto del book deve essere coerente e deve creare continuità. Ciò significa che su una sequenza di 10 foto, per esempio, non dovrebbero esserci due foto dissonanti tra loro, poste una dietro l’altra.

Da queste riflessioni deriva il “cosa” mettere all’interno di un book. Chiaramente il tipo di foto varia in base all’obiettivo da raggiungere, ma tendenzialmente bisognerà in ogni caso puntare sulle foto che evidenzino i migliori aspetti del modello o della modella. Per esempio, se una ragazza sapesse di avere un fisico atletico, allora dovrebbe puntare su foto che dimostrino la sua tonicità e capacità di sopportare pose scomode e dinamiche. Un modello con degli occhi molto particolari dovrebbe puntare su primi piani e foto con luci che evidenzino i suoi lineamenti. Un attore potrebbe puntare invece su sfondi neutri e foto in bianco e nero che lascino spazio a una vasta gamma di interpretazioni emozionali, dall’allegria alla follia a qualunque tema possa essere di interesse per esempio per un’audizione.

Sebbene i book fotografici siano molto simili tra loro, questi variano tra i principali generi che sono:

  • Book per moda: generalmente dedicati a modelli che fanno da indossatori o che lavorano sulla passerella. In generale si concentrano a mostrare l’esperienza fatta, includendo quindi foto da altre sfilate o da servizi relativi. Le foto sono focalizzate sull’evidenziare gli aspetti fisici della persona.
  • Book per pubblicità: sono usati per chi vuole lavorare nel campo della pubblicità e quindi possono variare su ogni tipo di sfumatura, dalle foto glamour per le riviste a quelle allegre e comiche per prodotti di altro tipo. In generale le foto di questo dipo di book servono a evidenziare le caratteristiche fisiche della persona ma anche la sua relazione con il contesto e la sua capacità di interpretare delle espressioni facciali particolari.
  • Book per cinema e spettacolo: sono usati da attori e persone di spettacolo e includono normalmente una carrellata delle esperienze lavorative fatte ma soprattutto foto che evidenzino la capacità di controllare la posa del proprio corpo e l’espressività del volto. In questo tipo di book si predilige spesso il bianco e nero.

Ovviamente in base alla destinazione d’uso, sebbene la base sia quasi sempre una delle tre precedenti, il book può cambiare. Per esempio, se una modella dovesse presentare un portfolio per una pubblicità di intimo allora probabilmente utilizzerebbe il book per le pubblicità, selezionando le foto in cui venga evidenziata la sua capacità di lavorare serenamente in abiti quanto meno succinti e siano ben visibili le sue forme fisiche.

In utlimo, mentre al giorno d’oggi è molto utile avere un sito web che faccia da portfolio online, rimane ancora molto valido (e preferibile) probabilmente l’approccio cartaceo anche perché un portfolio online rischia sempre di specializzare un modello in un certo campo e quindi di creare dei pregiudizi che potrebbero ridurre la possibilità di ottenere un dato lavoro.

Modelli: Serena e Carlo

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