Quick Tips: pulire (e tenere pulito) il sensore

Le fotocamere digitali sono dotate di un sensore digitale molto resistente ma al tempo stesso molto delicato. Durante l’uso è normale che si possa sporcare o che possano formarsi delle macchioline di condensa o di polvere. Normalmente ci si accorge che il sensore si è sporcato, scattando con apertura del diaframma molto piccola (e.g. f.22). In questi casi si notano infatti la maggior parte delle particelle presenti sopra il sensore e di una dimensione tale da essere visibili e formare le “formiche” sull’immagine. Pulire il sensore è una cosa abbastanza complessa e notoriamente costosa ma tale pratica può essere ridotta al minimo con qualche piccolo accorgimento.

Ecco una lista di cose da fare e non fare per pulire il sensore e mantenerlo tale:

  • Non cambiare mai le lenti con la fotocamera accesa: se l’apparecchio è acceso, il sensore sarà carico di tensione che tenderà ad attrarre la polvere che inevitabilmente fluttua nell’aria e che entra quando viene scoperchiato lo specchio.
  • Cambiare gli obiettivi tenendo sempre l’apertura della fotocamera rivolta verso il basso o al massimo in avanti ma mai verso l’alto: il motivo per questo accorgimento dovrebbe essere piuttosto ovvio tanto quanto il suggerimento di non cambiare lenti all’aperto e dove c’è particolarmente vento.
  • Evitare gli sbalzi di temperatura: all’interno della fotocamera e davanti al sensore c’è aria e ovviamente essa ha un certo tasso di umidità. Sbalzi di temperatura repentini, soprattutto d’inverno, possono far consolidare macchie di umidità o far creare della condensa sul sensore. Meglio ridurre al minimo gli sbalzi di temperatura per la nostra fotocamera.
  • Tenere sempre la fotocamera all’interno di una custodia quando inutilizzata: alcune fotocamere sono più resistenti di altre, ma la maggior parte, specialmente le compatte e le mirrorless, sono sensibili anche alla polvere quando poste in luoghi aperti e sottoposte a “spifferi”.
  • Tenere sempre attiva la pulitura del sensore sia all’accensione che allo spegnimento: quella poca batteria che viene consumata da questa procedura (che in sostanza fa vibrare un po’ il sensore) riduce la probabilità che della polvere si posi e si attacchi al sensore in momenti successivi.

Cosa fare se nonostante tutti gli accorgimenti ci si accorge di qualche piccola macchia scura nelle fotografie? Innanzi tutto è bene cercare di capire se si tratta veramente del sensore o se magari si è solo posato un granello grosso sull’obiettivo. Se l’obiettivo è pulito, allora sarà necessario provare a pulirlo senza danneggiarlo. Ecco come fare:

  • Togliere l’obiettivo con la fotocamera accesa (eh si… in questo caso bisogna rischiare) e utilizzare la modalità “Mirror Up” per fare alzare lo specchio.
  • Usare una pompetta con la quale generare un soffio delicato ma mirato: questo attrezzo è utile per togliere i granelli di polvere appoggiati ma non ancora attaccati.
  • Spegnere la macchina fotografica e provare uno scatto per verificare se il getto leggero sia riuscito a pulire dalla polvere.
  • Nel caso siano ancora presenti le macchie, ripetere il procedimento usando una bomboletta di aria compressa. Attenzione: la bomboletta va tenuta SEMPRE nel verso giusto e mai di lato o a testa in giù perché questo genererebbe un getto d’aria gelida che causerebbe macchie di condensa e di umidità che non riuscirete più a togliere senza portare la fotocamera da un professionista.

Se neppure l’aria compressa riesce a pulire la fotocamera ci sono due opzioni: tentare ancora con il “fai da te” utilizzando dei piccoli bastoncini che hanno all’estremità una specie di silicone gommoso imbevuto di una sostanza che pulisce senza lasciare residui (si acquistano facilmente su ebay o su amazon) oppure, più semplice ma meno economico, portarla in un centro assistenza dove di solito ce la si fa con circa una cinquantina di euro ma si ha la garanzia di un lavoro fatto bene.

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