Obiettivi con messa a fuoco manuale: usare il feedback

Gli obiettivi con messa fuoco manuale possono essere o completamente manuali, che significa che per mettere a fuoco l’immagine ci si dovrà affidare al proprio occhio attraverso il mirino, oppure alla bontà dell’immagine nello schermo in caso sia disponibile la modalità liveview, oppure possono essere dotati di un chip che consente di comunicare alcuni dati dell’obiettivo alla fotocamera in modo che questa possa applicare gli algoritmi di individuazione della fase o massimizzazione del contrasto per capire se l’immagine è a fuoco o meno.

Il meccanismo è abbastanza semplice. Nella fotocamera sarà necessario impostare (se non lo fa automaticamente la macchina) il punto di messa a fuoco singolo. Quel punto, tra i vari punti di messa a fuoco, sarà utilizzato come punto di misurazione dalla fotocamera.

Spostando la ghiera della messa a fuoco, la fotocamera sarà in grado di stabilire se l’immagine sia a fuoco o meno, o se sia necessario ruotare la ghiera a destra o a sinistra. Queste informazioni sono visibili all’interno del mirino. Per esempio, su Nikon, è possibile vedere, generalmente in basso a sininstra, un triangolo con la punta rivolta verso uno dei lati. Questo triangolo appare anche quando con un obiettivo autofocus si imposta la modalità manuale. Il triangolo avrà la punta verso sinistra se, per mettere a fuoco, è necessario ruotare la ghiera in senso antiorario, altrimenti indicherà a sinistra. Quando l’immagine sarà a fuoco sul punto selezionato, al posto dei due triangoli precedenti apparirà un piccolo cerchio e, se l’audio è attivo, la fotocamera emetterà un piccolo segnale acustico.

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