#MFW17 se sei un fotografo non puoi non esserci

La settimana della moda, a Milano, è un evento molto sentito all’interno del settore a livello internazionale. Durante i giorni della manifestazione si possono trovare sfilate dei più grandi stilisti italiani e stranieri e si possono incrociare modelle di spicco mondiale. Camminando per via Tortona, in qualche locale o vicino ai luoghi che ospitano le sfilate potresti incontrare Irina Shayk, Chiara Ferragni o Xenia Tchoumicheva, ma potresti anche trovare qualcuno che scatta delle foto a queste modelle e celebrità. Magari potresti incrociare Gianpaolo Sgura o Nima Benati, chi lo sa.

Ho fatto solo dei nomi “a caso”, ma la realtà è che in questi giorni è davvero possibile incontrare delle personalità nel settore della moda, primo motivo per cui se si è interessati a entrare in questo business è importante esserci. Tuttavia questo tipo di eventi non sono solo importanti per i fotografi di moda e di sicuro non sono utili solo se si incontrano celebrità.

La MilanoFashionWeek è fatta di persone, organizzazioni, spettacoli ed eventi ed è un momento in cui tante persone entrano in contatto e formano reti sociali che possono creare ottime opportunità di crescita e di business per i fotografi di ogni genere. Anziché fare il solito elenco di cose importanti da ricordare o da evidenziare, voglio provare a mostrare un’esempio di come anche solo l’investimento di un pomeriggio può essere molto utile a un fotografo che voglia trovare spunti per il suo business.

Nei giorni scorsi ho fatto un po’ di scouting, nulla di particolarmente intenso, che mi ha occupato meno di mezzora. Il fine era trovare un evento che potesse fare al caso mio. Ho trovato il CoontemporaryMood che veniva ospitato dall’Opificio 31 in via Tortona. Si tratta di un’esposizione di moda (prevalentemente donna) in cui vengono messi in contatto vari attori del mondo della moda, fotografi inclusi. Sono infatti disponibili degli stilisti e delle modelle che permettono di organizzare dei photoset all’interno della location. L’opificio 31 è particolare, un po’ post-industriale e un po’ urban, con ottimi mattoni rossi a vista sparsi in giro. Le aziende che gestiscono questi eventi sono spesso molto disponibili a collaborare (personalmente ringrazio proprio OON per il supporto). Mi sono recato sul posto più o meno alle 2 del pomeriggio e sono rimasto per poco meno di un paio d’ore. Ho avuto modo di conoscere alcuni professionisti della produzione di abiti e accessori, incontrato altri fotografi e, come mostrano le foto, anche realizzato alcune foto vere e proprie. Infine ho realizzato delle foto a un gruppo di ballerini del MOMA Studios, praticando un po’ di action photography.

Camminando in giro per via Tortona ho visto anche tutti gli altri business che girano intorno a qualsiasi cosa animi la zona: ristorazione, negozi, persone. Ho avuto persino modo di far vedere le mie foto di “food”. Questo dovrebbe far capire che sebbene l’evento sia di moda, c’è davvero occasione di crescita per tutti.

Joiel by Franca Ferreri – Accessori Uomo

Ritengo che un fotografo, qualsiasi sia il suo genere, debba partecipare a questi eventi ogni volta che può per i seguenti motivi (ebbene si, è giunto il momento del solito elenco):

  • Se si è del settore, si possono conoscere moltissimi potenziali clienti. Ma in generale, una delle caratteristiche fondamentali di un fotografo è il sapersi relazionare con altri professionisti, e durante questi eventi si ha l’occasione di fare molta pratica per quanto riguarda le relazioni interpersonali.
  • Eventi di spicco internazionale come questo danno la possibilità di vedere come ci si organizza e come si lavora in contesti anche molto più grandi di quelli a cui si è abituati, cosa che permette di avere una visione d’insieme molto utile per dare profondità e spessore al proprio business.
  • Ciascun di questi eventi è sempre accompagnato da qualsiasi altro settore che interessi un fotografo, dallo sport, alla danza, agli spettacoli, al cibo fino ad arrivare ai cataloghi. Non c’è davvero limite a ciò che un fotografo può scoprire e trovare durante questi eventi.
  • Se si partecipa attivamente a questi eventi, per esempio collaborando con testate giornalistiche o con chi organizza le sfilate e le esposizioni, si ha l’occasione di costruire dei rapporti che possono sicuramente portare a future collaborazioni, specie se si fa bene il proprio lavoro impegnandosi al massimo anche se non si è del settore.
  • Ultimo, ma forse più importante, è sempre un’ottima scusa per andare a scattare un po’ di foto e di praticare in situazioni particolari: un vip inseguito dai paparazzi, una modella contesa da mille fotografi, un piatto in un ristorante non ben illuminato, etc.

Ringrazio ancora tutti coloro che hanno collaborato durante l’evento citato. L’articolo non è sponsorizzato da nessuna delle aziende coinvolte.

La modella in copertina è Tatiana Pelosin

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