Macro & Light Painting: superare i limiti della profondità di campo

Le fotografie macro hanno un fascino speciale. Uno dei problemi più difficili è la gestione della profondità di campo. Infatti, la vicinanza al soggetto causa una riduzione fortissima della stessa. Per ottenere degli scatti con significative porzioni di soggetto a fuoco, soprattutto se si deve usare un’apertura del diaframma molto ampia che riduce ulteriormente la profondità, si usano tecniche di sovrapposizione di immagini in cui il fuoco viene rapidamente spostato: il focus stacking.

In questo caso vorrei esporre una tecnica diversa e molto più semplice e di impatto per ovviare a questo problema in situazioni in cui il soggetto sia statico, come un fiore in un vaso: usare un’apertura del diaframma molto bassa. Per la corretta esposizione ho utilizzato un tempo lungo e la tecnica del light painting.

La rosa che ho fotografato è molto piccola e mi sono avvicinato a una distana inferiore ai 3 cm con un obiettivo 50mm agganciato a un tubo di estensione per permetterne la messa a fuoco. Ciò che ho fatto è stato posizionare la macchina fotografica su di un treppiedi, usare 30 secondi di esposizione e un’apertura del diaframma di f/16. In questo modo ho potuto ottenere la profondità di campo che desideravo. Inoltre, sfruttando un ambiente completamente buio, ho potuto illuminare il soggetto come meglio credevo, usando il led di uno smartphone.

La cosa bella di questa tecnica è che oggi è accessibile a tutti. Chiunque abbia una fotocamera con controlli manuali e lenti intercambiabili può farlo, ma la cosa sorprendente è che chiunque abbia uno smartphone, con pochi euro può acquistare delle lenti in grado di potenziare ulteriormente la già buona capacità macro degli obiettivi fissi dei telefoni. Inoltre, come ho mostrato in un articolo precedente, esistono varie app che permettono di simulare una lunghissima esposizione con uno smartphone. Non mi resta che invitarvi a provare i vostri light painting macro!

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