L’importanza dei “presets” nell’editing non distruttivo

Programmi come Adobe Lightroom o DarkTables permettono di salvare alcune impostazioni di sviluppo nella forma di “presets”. Inoltre è possibile anche scaricarne o comprarne dal web e aggiungerli sotto forma di “filtri” alla instagram maniera.

Al di là del fatto che siano utili come spunto di partenza per lo sviluppo di un’immagine, l’importanza dei presets è molto più ampia nel momento in cui ci si trovi a sviluppare il proprio stile e a dare consistenza al proprio portfolio. Infatti, qualsiasi fotografo che faccia una retrospettiva, osserverà come man mano nella sua storia fotografica, avrà consolidato diversi parametri che saranno diventati sempre più parte del suo stile.

Alcuni esempi possono essere il valore di correzione della vignettatura, la quantità di contrasto, un certo tipo di color grading relativo (cioè dopo avere applicato la correzione del bilanciamento del bianco). Tutti questi parametri diventano sempre più stabili perché vanno a costituire quella che è di fatto la firma dello stile del fotografo insieme alle luci e alla composizione. Ciò non significa che tutte le foto verranno sviluppate allo stesso modo, ma la base di partenza sarà di fatto sempre quella.

Imparare a creare i presets giusti può ridurre drasticamente i tempi di sviluppo permettendo di creare così una consistenza di base che accelererà qualsiasi tipo di ulteriore studio e sviluppo del proprio stile.

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