Il sogno dell’artista

Diventare famoso, fare molti soldi, avere fama e gloria. Questi sono probabilmente i sogni più comuni di molti artisti (e non) che si espongono al mondo con i mezzi di cui sono capaci (e non). Ma questo non è vero per tutti. Sebbene sicuramente la fama alletti chiunque si proponga sotto qualsiasi forma di arte e qui mi riferisco a tutte le arti, non solo quelle che possono usare la fotografia come mezzo, alcuni hanno un’ambizione ben diversa che non è quella di piacere a tutti o almeno a molti ma essere riconosciuti per un particolare unico che lo identifichi con esso.

Per capirci farò un esempio con la fotografia. Un fotografo potrebbe fare delle foto in vari contesti e grazie a varie motivazioni: potrebbe essere chiamato perché costa poco oppure potrebbe essere arrivato a guadagnarsi un lavoro grazie a una raccomandazione da parte di un altro cliente, oppure potrebbe offrire una qualità superiore a quella della concorrenza in proporzione al suo prezzo. Tuttavia l’apice della soddisfazione per un fotografo, oltre all’apprezzamento della qualità, è essere scelto perché il cliente vuole le foto come quelle che ha già visto e identificato proprio con quel fotografo.

Scegliere un fotografo perché si desidera una foto che porti la sua firma è, secondo me, il massimo riconoscimento dell’apprezzamento della sua arte. Ovviamente per firma non intendo il watermark ma intendo lo stile, qualcosa che identifichi univocamente quella foto con quel fotografo.

Viene lecito dunque chiedersi come si fa a farsi scegliere per la propria dote artistica e non per il prezzo, la qualità o altri dettagli più “generali”. La risposta è semplice: bisogna essere diversi. Per essere diversi bisogna costruire un proprio stile, coltivarlo e fare in modo che esso sia unico e quanto più possibile legato alla propria capacità di replicarlo in modo caratteristico. Essere diverso non è facile ma neppure impossibile. Essere diverso e di qualità è piuttosto difficile ma il modo migliore per riuscirci è sempre lo stesso: scattare tante foto, costruire, click dopo click, una solida e robusta visione che porti una parte del proprio essere all’interno di ogni foto e coltivare la capacità di fondere questa parte con i bisogni del pubblico.

Ancora una volta sono convinto che conoscere la tecnica fotografica e il modo in cui gli elementi tecnici di una foto influenzino il modo di osservare l’immagine, sia una parte fondamentale di questo processo. Credo sia impensabile costruire un proprio stile se non si ha la più pallida idea di come fare tecnicamente a gestire la profondità di campo o l’effetto mosso. Pensare di poter essere un artista e di essere diverso senza conoscere a fondo la tecnica, la luce e gli strumenti, è come pensare di poter essere un pittore come Picasso, senza conoscere la differenza tra olio su tela e tempera su carta.

#ArtIsHardWork

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