FotoMangiando: Quinoa Burger

Le polpette di quinoa sono un saporito piatto facile e veloce oltre che sano e versatile. Stasera ho voluto inaugurare una nuova modalità che unisce gli articoli “PhotoExposed” con i “FotoMangiando”. I quinoa burger realizzati al volo hanno fatto da ripieno per una piadina di farro integrale insieme a formaggio piccante, insalata di rucola, zucchine e carote. Ecco come realizzare questo piatto:

QuinoaBurgerIn un pentolino, per ogni cucchiaio di quinoa aggiungere tre cucchiai di acqua a temperatura ambiente e un pizzico di curcuma e fare cuocere a fuoco lento finché la quinoa non avrà assorbito tutta l’acqua e, più o meno, triplicherà il suo volume. Nel frattempo, mentre la quinoa cuoce, pelare una zucchina e due carote, tagliarle a pezzetti grossolani e cuocere al microonde per circa 4 minuti a 750-900 watt, usando una vaporiera da microonde. Lasciate da parte qualche striscia di carota e qualche rondella di zucchina a crudo. Durante la preparazione, soprattutto per la buona riuscita della foto, è importante bagnare le carote, la rucola e le zucchine crude con un po’ di acqua e limone per evitare che si anneriscano. Una volta cotte le verdure, versarle in un contenitore e frullarle con un mixer a immersione. Versare la crema di zucchine e carote sulla quinoa ancora calda e mescolare amalgamando tutto, aggiungendo un filo d’olio se il composto dovesse risultare troppo secco e granuloso. A questo punto si può aggiungere un po’ di pan grattato fino a che il composto non diventi lavorabile come una polpetta. Senza bisogno di usare altri grassi o uova, formare delle polpette che verranno poi impanate in maniera grezza con altro pan grattato e spezie a piacimento.

Le polpette possono essere completate sia al forno con un filo d’olio o direttamente in una padella antiaderente. I quinoa burger si possono mangiare come piatto principale, accompagnate da un’insalata o da un contorno, o usate come ripieno di una piadina o di un panino. Nel mio caso ho scelto di comporre quattro strati separati a mio gusto: 1) un letto di rucola che aggiunge freschezza e un tocco di amaro, miscelato con un croccante di pan grattato aromatizzato nel pentolino con l’acqua di cottura della quinoa e olio extra vergine d’oliva a crudo, che da croccantezza. 2) uno strato di auricchio piccante che da carattere. 3) la polpetta di quinoa, zucchine e carote che è l’essenza del piatto. 4) una cascata di sfoglie di carote crude che aggiunge un pizzico di dolce e completa il gusto.

Si tratta di un piatto non troppo elaborato, leggero e discretamente salubre, velocissimo da preparare e con bei colori. Veniamo alla fotografia. Per realizzarla e dare l’idea di una luce quanto più naturale possibile nonostante fosse tarda serata, ho utilizzato un flash esterno e un riflettore a ombrello. Questa sorgente di luce principale sarà ciò che permetterà di replicare l’effetto di una finestra ampia posta poco dietro il piatto.

Il primo passo è stato quello di stabilire delle impostazioni utili a rendere nulla la luce ambiente. Ho quindi impostato la mia reflex sulla modalità manuale e scelto i seguenti parametri:

  • ISO: 100
  • Tempo di esposizione: 1/200 s
  • Apertura: f/7.1

Mi sono quindi assicurato che scattando con queste impostazioni l’immagine finale fosse pressoché nera. Questo mi garantisce che la luce con cui la scena viene illuminata sia completamente sotto il mio controllo. Una volta completata la composizione in modo che la polpetta sia ben avvolta e visibile all’interno della piadina, ho impostato il flash sulla potenza minima e ho incrementato fino a raggiungere l’esposizione desiderata. Per riempire le ombre sul lato destro ed evitare un eccessivo contrasto, ho utilizzato dei fogli di carta A4 da stampante posti a fianco del tagliere di legno. Lo schema seguente mostra la disposizione dei vari elementi:

QuinoaBurger

Il flash scatta nella direzione della freccia colpendo l’ombrello che riflette la luce in tutte le direzioni, ricreando l’effetto di una luce diffusa proveniente da una finestra. I due fogli bianchi vanno a completare l’esposizione.

Non mi resta che augurare buon appetito e buona luce!

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