Fotomangiando: Cannolo scomposto alla SlowSud

Quando ci si trova al ristorante e si ha davanti un’interpretazione particolare di un piatto tradizionale, raccontare una storia con una fotografia diventa più complesso e bisogna stare attenti ad alcuni dettagli tecnici.

Il cannolo siciliano è un dolce tipico della regione più a sud d’Italia e viene consumato a ogni ora del giorno, come colazione, come dolce dopo un pranzo o una cena o come spuntino o merenda. Gli ingredienti sono pochi e relativamente semplici: una cialda fritta, ricotta lavorata a regola d’arte con lo zucchero e gocce di cioccolato.

Un dolce del genere merita una luce che gli dia un contesto e una collocazione temporale, tali da rendere l’idea di un momento e non soltanto di un sapore. In questa interpretazione del ristorante SlowSud a Milano, il cannolo viene scomposto, cioè la cialda viene spezzata e posizionata in maniera artistica, simile ai petali di un fiore, su una ciotola di ricotta con gocce di cioccolato a pioggia.

Per realizzare una foto che abbia carattere, è importante che tutti e tre i componenti principali siano bene a fuoco, in modo da tenere ben in chiaro chi sia il soggetto e di cosa sia composto, e in seguito immergerlo in un contesto e in una luce che raccontino, per esempio in questo caso, di un caffè a fine pasto e il godimento del dolce.

La luce utilizzata è un misto di luce naturale diffusa attraverso una grande finestra che serve come luce principale per illuminare la scena. Tuttavia il contrasto che si viene a creare in un locale al chiuso è particolarmente elevato e il sensore potrebbe non avere sufficiente gamma dinamica e rischierebbe di perdere dettagli. Per questo motivo ho aggiunto un flash portatile che spara contro una parete bianca alla sinistra del dolce, visibile sfocato in alto a sinistra (non l’ho ritagliato per far vedere meglio lo schema e perché la sfocatura lo fa sembrare semplicemente un oggetto scenico sul tavolo), il quale riflettendo su una superficie ampia va a riempire le ombre visibili sui pezzi di cialda che rivolgono la “faccia” alla sinistra dell’immagine. Infine per riempire le ombre frontali all’osservatore, è stato sufficiente porre un foglio di carta bianca che fungesse da riflettore delle precedenti due fonti di luce. Poiché la luce del primissimo pomeriggio è ancora abbastanza bianca e intensa, non è stato necessario modificare il colore e la temperatura del flash esterno.

Ovviamente mettersi a usare dei flash all’interno di un ristorante non è sempre fattibile o potrebbe attirare l’attenzione dei curiosi, ma i fotografi, si sa, devono essere piuttosto audaci se vogliono ottenere buoni risultati.

Le impostazioni utilizzate sono le seguenti:

  • ISO: 100
  • Tempo di esposizione: 1/30 s a mano libera
  • Apertura: f/9
  • Lunghezza focale: 70mm
  • Tipo di sensore: Full Frame

cannolo

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