Foto perfette per i Social? Ecco come fare!

18/06/2014 Business, Tutorials

FlowersLa soddisfazione di ricevere tanti bei commenti e “mi piace” sui social network è uno degli elementi che ha spinto moltissime persone ad avvicinarsi al mondo della fotografia, seppur in forma molto limitata. Con questo mini-tutorial cercherò di dare un po’ di consigli su come proporre delle foto che lasceranno i vostri amici a bocca aperta.

Innanzi tutto c’è da dire che la qualità della foto di base è sicuramente un elemento fondamentale. Infatti, se il vostro soggetto fosse banale e magari anche sgranato o mosso, qualunque effetto applicato  non riuscirebbe comunque a ridare bellezza alla foto. Il primo consiglio è quindi quello di cercare di avere una buona foto di partenza. Sebbene non sia fondamentale, può essere utile scattare la foto con una fotocamera di qualità che vi permetta di inviare rapidamente la foto originale ad alta risoluzione al vostro smartphone. Per fare ciò è possibile utilizzare schede SD come la Eye-Fi o la Transcend WiFi, che trasformano qualunque fotocamera in un hotspot a cui collegare lo smartphone con cui scaricare le foto, oppure trasferirle direttamente tramite spazio nel cloud come Google Drive, DropBox, OneDrive, etc. Perché serve avere la foto più pulita e alla massima risoluzione possibile? Semplicemente perché potrebbe essere necessario ritagliarla o ruotarla per ottenere una composizione e una prospettiva più interessanti, oltre che applicare degli effetti che potrebbero creare degli artefatti in caso di risoluzione troppo bassa (e.g. i classici “cubettoni” monocromatici).

Nel mio caso, sto scattando una foto con una Nikon D5000 (che è la mia fotocamera da passeggio) con obiettivo 35mm f/1.8 (parlerò di tutti questi numerelli in un prossimo tutorial). All’interno ho inserito la scheda Transcend WiFi che mi consente quindi di trasferire (anche mentre sono a passeggio) agilmente la foto scattata ad alta risoluzione sul cellulare. Questo passaggio ovviamente non è obbligatorio e nel caso di smartphone di alta qualità e condizioni di luce buona è quasi superfluo. Infatti dobbiamo ricordare che il target sono i vari Instagram, Facebook etc, che saranno visionati da altri smartphone, tablet o al massimo degli schermi che comunque riprodurranno le immagini con una dimensione massima di un paio di megapixel.

Mettendo da parte i mezzi con cui scattate la foto, la prima cosa che dovete pensare è, come sempre, la composizione. Sui social, soprattutto grazie a Instgram e sui competitori, il formato più utilizzato è sicuramente quello quadrato. Di conseguenza, a meno che non vogliate fare uno scatto esplicitamente rettangolare (in uno dei formati classici), cercate di scattare focalizzandovi solo su uno dei due lati corti dell’immagine e ricordatevi di non catturare dettagli importanti su tutti e due i lati corti (Nella prima immagine lo scatto sbagliato in cui non è possibile ritagliare il soggetto con un quadrato, nella seconda quello corretto). Questo è importante per evitare di non poter avere un quadrato minimo che copra il vostro soggetto e vi costringerà a ritagliare l’immagine spesso malamente. Potete farvi aiutare da diverse app che scattano modificando l’immagine sullo schermo per mostrarvi solamente il quadrato (la stessa Instagram per esempio). Il trucco della app non è applicabile, ovviamente, se scattate con una fotocamera esterna.

Flowers Sbagliato

Flowers Giusto

Una volta che la nostra foto è nella galleria dello smartphone, possiamo cominciare ad applicare le modifiche che la renderanno sicuramente un successone. Innanzi tutto bisogna procurarsi una app per modificare l’immagine con effetti interessanti. Ovviamente ce ne sono una infinità ma in questo tutorial mi limiterò a parlare di quelle che utilizzo io. La migliore app gratuita che ho trovato è Snapseed (adesso acquistata da Google). Questa app per me è fantastica in quanto fornisce un rapido insieme di strumenti di ritocco rapido che danno un controllo quasi totale sul risultato finale, dal ritaglio alla luminosità, saturazione e così via. Inoltre fornisce anche un insieme di filtri già pronti per essere usati (ne vedremo uno tra poco) che possono comunque essere regolati in ogni sua parte (a differenza di Instagram che applica il filtro e consente di modificare poco la resa dell’immagine). Tra le applicazioni a pagamento non ho trovato rivali riguardo a Photoshop (in versione mobile). Considerando quello che fa, costa veramente poco e consiglio a tutti di comprarla anche se il suo utilizzo è meno immediato di Snapseed e richiede di conoscere già più o meno come funzionano i programmi di fotoritocco classici.

Rotazione

RotazioneNonostante la fotografia tradizionale abbia tra le sue regole di base quella di avere l’orizzonte perfettamente “orizzontale”, nei social questo viene spesso superato ed è anzi qualcosa che rende più insolite e interessanti le foto… ma bisogna farlo nel modo giusto. Se state condividendo un paesaggio di mare, per esempio, in cui avete la natura incontrastata che mostra la sua imponenza, non azzardatevi a mettere l’orizzonte in obliquo o sembrerà (molto ridicolmente) che le montagne e gli alberi stiano lentamente scivolando giù dal mondo. La rotazione deve servire a dare dinamicità e impressione di movimento. App come Snapseed vi permettono di gestire questa rotazione in maniera semplice e intuitiva (e anche correttiva nel caso del mondo inclinato). Questa rotazione non deve essere eccessiva e deve sempre seguire un movimento “entrante”: in sostanza, se scattate l’immagine con la corretta inclinazione dell’orizzonte, dovete immaginare che il soggetto principale ruoti nel senso in cui “entra” nell’immagine. Per esempio, se avete un muffin a destra della vostra composizione, la rotazione sarà leggera e in senso orario, in modo da spostare il focus seguendo una linea a “vortice” che conduce verso il centro. Questo serve per mantenere l’attenzione dell’osservatore all’interno del frame guidandolo con il movimento descritto.

Contrasto e rumore

Flower contrastoLe immagini così come riprodotte dalle fotocamere possono spesso risultare un po’ piatte ed è quindi utile aumentare il contrasto. Per fare ciò si può utilizzare sempre la app per regolare direttamente il contrasto, oppure si possono applicare delle tecniche più avanzate. Per esempio, in base alle luci dell’immagine, si può sperimentare aumentando il distacco tra quelle che sono dette “ombre e luci”: scurire le ombre e i neri e schiarire le luci e i bianchi, aumenterà notevolmente il contrasto senza alterare troppo i toni (cosa che invece accade in generale usando i controlli chiamati “contrasto”). Quello che sicuramente può aiutare maggiormente è il controllo “sharpness” o “nitidezza”. Si tratta di filtri predefiniti che permettono di identificarei contorni degli oggetti nella foto e aumentarne il contrasto rispetto alle superfici che invece verranno lasciate intatte. Aumentare il contrasto ha però uno spiacevole effetto collaterale che è quello di rivelare maggiormente il rumore (quei fastidiosi puntini bianchi che rovinano l’immagine). App come Photoshop possono ridurre drasticamente il rumore, rendendo però l’immagine un po’ “sfocata” e in generale meno nitida. Questo è però un’ottima base per applicare i filtri predefiniti di Instagram o di Snapseed.

HDR vs Drama (aka Dragan Effect)

Due degli effetti più belli da usare con la maggior parte dei soggetti sono HDR e Drama. Il primo sta per High Dynamic Range, cioè immagini che tendono ad apparire più simili a quello che vede l’occhio umano (anche questo sarà oggetto di un futuro articolo). In realtà l’hdr in sé non ha molto di eccezionale nelle foto, ma viene spesso utilizzato per indicare elaborazioni che includano il “tone mapping”, cioè un tipo di processo dell’immagine che la fa apparire con toni brillanti, accesi e spesso spettacolari (anche se meno realistici). Snapseed ha questa funzione integrata e permette di stabilire con precisione quanto questo processo debba essere intenso. Questo filtro è fantastico per migliorare la saturazione dell’immagine e secondo me va utilizzato senza eccessi, cercando di ottenere un risultato che non sia troppo “finto”. Anche il filtro “Drama” è già predefinito in Snapseed. Questo applica fondamentalmente un aumento drastico di contrasto e una desaturazione che permettono di ottenere immagini con una spettacolare chiarezza e cariche di contrasto. Questo è particolarmente indicato quando si fotografano scene con elementi sparsi che creano trame casuali come le nuvole nel cielo (provare per credere). Questo effetto è molto simile a un famoso tipo di processo noto come “Dragan Effect” (dal suo inventore) per aumentare il contrasto. Mi capita di usare questo filtro solo per aumentare il contrasto generale dell’immagine, riducendolo al minimo necessario e aggiustando la saturazione in modo da ottenere il tono normale. Di seguito un esempio di HDR, Drama e l’elaborazione per il tutorial.

Flower HDR

Flower Drama

Saturazione

A questo punto dell’elaborazione per la quale si suppone che si siano spesi più o meno 10 minuti, si può giocare a piacimento con la regolazione della saturazione, la quale permetterà di rendere l’immagine più o meno carica ed esagerata a seconda del soggetto, che sia un selfie oppure un paesaggio. Il mio consiglio è di non esagerare mai con la saturazione elevata perché tende a risaltare il rumore dell’immagine e a creare una fastidiosa grana (soprattutto quando il processo di elaborazione viene fatto da uno smartphone). La desaturazione può invece aiutare a dare un tono drammatico all’immagine e simulare viraggi quasi professionali verso il tema monocromatico.

Vignettatura

Flower VignettaturaUna cosa che in pochi notano ma che ha un fortissimo impatto sull’osservatore è la vignettatura. Tecnicamente si tratta di una distorsione della lente (quindi qualcosa di brutto) che però tende a rendere più scuri (a volte più chiari) i bordi dell’immagine. Poiché l’obiettivo ha una forma circolare, la cosa ha l’effetto di creare un effetto “tunnel”. La cosa stupefacente è che con veramente poco si riesce a rendere l’immagine particolarmente attraente verso il centro. La vignettatura infatti inganna l’occhio, il quale tende a cercare le zone più luminose e contrastate dell’immagine, facendolo restare incollato e interessato al centro dell’immagine dove noi avremo piazzato il nostro soggetto. La cosa renderà spesso una foto “banale” qualcosa che sarà comunque in grado di attirare l’attenzione e quanto meno incuriosire l’osservatore. Quanto sbilanciarsi con la vignettatura? Io sostengo che il valore giusto sia quello che ad immagine “grande” non è quasi visibile ma è particolarmente evidente nel formato “thumbnail” cioè piccolo.

Usare il Bianco e Nero

Flower BNIn ultimo c’è il processo di “recupero” per eccellenza. Il bianco e nero ha sempre un certo fascino. Purtroppo in tanti ne abusano ma la cosa “positiva” per lo scopo del tutorial è che ancor di più sono quelli che si lasciano rapire dal solo contrasto dei due colori a prescindere dal contenuto dell’immagine. Com’è possibile? Il principio è molto semplice. Quando l’immagine è monocromatica, il nostro cervello deve elaborare una quantità di informazioni minore rispetto a un’immagine comune, tuttavia si tratta di contenuti “irreali” (il mondo è a colori). Questo spinge il nostro osservatore a rimanere rapito dal forte contrasto tra bianco e nero e intento a “capire” l’immagine. Questi sono alcuni degli elementi che permettono a fotoamatori di prendere tantissimi “like” anche con foto “normali” ma convertite in bianco e nero. Tuttavia non basta prendere una app qualunque e dirle di convertire l’immagine in un disegno monocromatico. Bisogna anche tenere in considerazione tutti gli aspetti descritti in precedenza con un particolare occhio di riguardo per il contrasto. L’immagine deve avere forti contrasti e risultare comunque comprensibile, altrimenti si annullerà il principio della bellezza del bianco e nero.

Rimanere realistici

Per concludere, una cosa fondamentale è cercare di avere come risultato finale un’immagine che non sembri finta, altrimenti perderemo tutta la fetta di “like” delle persone che “detestano” le immagini “fotoscioppate”.

Ecco quindi il risultato finale: a sinistra l’immagine originale (con contrasto aumentato e ritaglio a quadrato) mentre a destra il risultato finale da condividere.

Flower Final

Alcune cose che personalmente cerco di evitare, a meno che non sia proprio l’elaborazione che desideravo fare, è il classico effetto seppia o anticato. Trovo questo genere di foto spesso banali e preferisco di gran lunga un viraggio monocromatico intenso che serva per dare la giusta “temperatura” alla foto in accordo con il contrasto. Una cosa che invece mi piace molto è l’effetto grunge anche se in quel caso si sfocia più sull’elaborazione grafica che si discosta molto dalla fotografia puramente detta per i social.

A questo punto non mi resta che augurarvi una buona “condivisione” delle vostre foto!

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