Ecco perché non uso filtri di Instagram (o qualsiasi altra app)

Instagram, per fare un nome tra i più celebri, ha più di 400 milioni di utenti e poco più di una ventina di filtri. Per farla breve e molto semplice, usare i filtri di una app significa applicare un processo di sviluppo che ha pensato qualcun altro e che con una probabilità altissima, useranno altri migliaia di utenti.

Questo forse può andar bene a chi non è un fotografo o non ama particolarmente la fotografia e non vuole delineare un suo stile e un suo messaggio personale da esprimere con le foto, ma non dovrebbe essere accettabile per chiunque altro voglia andare oltre.

Senza essere estremi, usare dei filtri di base va bene, ma poiché si tende a essere “ossessionati” dagli stessi tipi di processo, si finirà per avere tutte foto uguali a mille altre di mille altri utenti. Si può utilizzare un filtro come base ma bisognerebbe sempre aggiungere il proprio sviluppo che lo modifichi sostanzialmente. Ancora meglio sarebbe sviluppare la propria foto secondo la propria visione, senza usare filtri preconfezionati. Ormai ci sono app come Snapseed o Lightroom Mobile che consentono a tutti, anche a chi di fotografia non ne capisce, di giocare con ombre e alte luci, contrasti e nitidezza e così via.

Insomma, scegliete il vostro stile e sviluppatelo… e non c’è bisogno di mettere #nofilter … non ha veramente nessun senso se non quello di far apparire la vostra foto in uno stream di “pseudo-estremisti-anti-conformismo”.

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