A Dance of Ice and Fire

Recentemente ho realizzato il progetto “A Dance of Ice and Fire”. Questo è un altro progetto di ritratti non convenzionali che si sviluppa sulla corrente del #NoFilter e #NoPhotoshop, cioè fotografie realizzate senza l’ausilio di post-produzione spinta. Infatti le foto in oggetto sono uscite “così dalla fotocamera”, nel senso che l’unico sviluppo che ho realizzato è stato quello in lightroom riguardo a toni, contrasto saturazione e così via, ma non ho utilizzato nessuna tecnica particolare di viraggio o filtro per aggiungere o rimuovere elementi che non erano presenti nella scena.

Il progetto rappresenta l’incontro di due elementi atmosferici che caratterizzano tutto, dalla temperatura percepita dalla pelle a quella della luce, spaziando dunque sul soggetto e mostrando una fusione dei colori e delle due “energie opposte” all’interno di un singolo scatto. Il risultato mostra dunque una persona immersa nel ghiaccio e colpita dal calore di raggi di luce calda.

Per realizzare questi scatti ho usato una Nikon D750 con Tamron 24-70mm e tre flash: il primo è un godox da 300Ws posto sulla sinistra, modificato con un softbox rettangolare a doppio strato e coperto da un gel blu intenso. Il secondo è un flash Yongnuo posto sulla destra, inserito all’interno di un ombrello riflettente argentato anch’esso di forma rettangolare e stavolta coperto di gel giallo caldo. Il terzo e ultimo flash è un Nikon SB700 posto sopra la fotocamera (insieme al trigger Yongnuo usato per far scattare il flash Godox) e modificato ad anello in modo da uniformare il viso, farlo quasi svanire nella luce e creare l’effetto tridimensionale negli occhi. Lo sfondo è un pannello riflettente ripiegabile argentato.

Ringrazio Spedix (Amazon Spedix DipStars), Ivan Spinella, Ralf Della Chiave e Leila Parisi che hanno reso possibile questo progetto.

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